Le opposizioni chiedono ancora rinvio della sospensione del reddito di cittadinanza. Intanto scoperta a Milano maxi truffa, 39 persone fermate per aver percepito il sussidio senza averne diritto
In una nota arrivata ieri, Micaela Gelera, commissaria straordinaria INPS, ha riconosciuto che l0ente di previdenza sociale avrebbe potuto gestire meglio le comunicazioni ai percettori di reddito di cittadinanza che non hanno più titolo al contributo. «Nell’ambito di un rapporto di trasparenza e lealtà con i cittadini, in ossequio al principio di proattività adottato dall’INPS, che è teso a fornire al cittadino tutte le informazioni relative alle prestazioni che lo riguardano e alle opportunità che potrebbe cogliere, Inps ha inviato un sms/email, che avrebbe dovuto essere più accurato nei contenuti e nella forma».
La questione ha agitato gli animi delle opposizioni e dei sindacati, anche per le risposte di Marina Elvira Calderone, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del Governo, durante l’ultimo question time, che però non sono risultate soddisfacenti.
Circa 169mila famiglie hanno ricevuto a fine luglio con un sms la comunicazione che non avrebbero più percepito il reddito di cittadinanza. Comunicazione che, afferma la commissaria straordinaria, sarà più esaustiva con la prossima tornata di settembre che taglierà altri 80mila percettori del contributo.
In merito a chi è stato inserito nelle liste degli “occupabili”, che riceveranno da settembre il Supporto di Formazione e Lavoro, Gelera ha dichiarato anche che «la tecnostruttura sta lavorando strenuamente da mesi, di concerto con il ministero del Lavoro, per la messa a punto della piattaforma Siisl a partire dal 1° settembre 2023».
Tuttavia i decreti attuativi, che dovevano essere adottati entro il 19 giugno, mancano ancora. Motivazione in più, secondo le opposizioni, per prorogare il reddito di cittadinanza per tutti i percettori.
Nel frattempo continuano i controlli sul reddito di cittadinanza
E mentre le polemiche continuano, la Guardia di Finanza di Milano ha dichiarato di aver fermato all’aeroporto di Linate diversi cittadini egiziani negli ultimi mesi mentre tentavano di lasciare il Paese con addosso migliaia di euro ricavati dal reddito di cittadinanza senza averne i requisiti. Il denaro, non dichiarato alla frontiera, nascosto in doppifondi ricavati in borse, valigie e zaini, perfino cinture. Le Fiamme Gialle hanno fermato in totale 39 persone per un danno alle casse dello Stato di 456mila euro.
Le richieste per ottenere il sussidio sono risultate piene di anomalie di ogni genere: false dichiarazioni sul patrimonio o sulla composizione del nucleo familiare, sulle proprietà immobiliari, sulle attività economiche… Alcuni possedevano ristoranti o imprese di pulizie, altri affittavano i propri immobili ad altri stranieri, rigorosamente in nero.
Fondamentale, per portare alla luce l’ennesimo caso di frode sul reddito di cittadinanza, l’apporto dei cani addestrati a fiutare le banconote, o “cashdog”. Secondo una nota della Finanza, «l’intervento delle autorità e l’immediata revoca del sussidio hanno evitato l’erogazione da parte dell’Inps di ulteriori 120 mila euro».
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