Giornata internazionale dei bambini scomparsi
Foto di Charles Parke by Pexel

La Polizia di Stato di Savona presente alla “Giornata Internazionale dei bambini scomparsi”

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Nel pomeriggio di giovedì 25 maggio, nell’ambito delle iniziative divulgative promosse nel contesto della Campagna permanente della Polizia di Stato dedicata alla “Giornata internazionale dei bambini scomparsi”, i poliziotti della Divisione Anticrimine della Questura di Savona, sono stati presenti in Piazza Sisto IV per sensibilizzare i più giovani sulle diverse situazioni di pericolo e per fornire informazioni utili alla prevenzione ed al contrasto dei fenomeni di bullismo, maltrattamenti e violenza di genere; situazioni che spesso spingono i minori ad allontanarsi.

Dal camper allestito a “postazione mobile” della Polizia di Stato sono stati distribuiti il materiale informativo. A disposizione degli utenti utilissimi volantini: presenti i numeri di emergenza e gli indirizzi social (anche europei) a cui rivolgersi in caso di necessità, nonché consigli mirati per capire ed affrontare il disagio di cui si è vittime.

Inoltre il personale della Polizia di Stato è rimasto a disposizione per fornire utili consigli e informazioni sul tema.

Abbiamo incontrato il personale della Polizia di Stato di Savona proprio nell’ambito del loro servizio alla cittadinanza. Importanti e di grandi sensibilità le parole del Vice Questore Fiorella Colangelo Dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Savona.

La Dott.ssa Colangelo ha preso servizio l’8 maggio 2023 presso gli uffici cittadini, proveniente da Questura di Cuneo:

Oggi siamo qui per incontrare la popolazione e sensibilizzare sul territorio, ma stiamo preparando altri eventi tra cui gli incontri nelle scuole. I ragazzi generalmente scappano perché hanno paura: hanno magari delle persone vicine, care o conoscenti, a volte purtroppo anche gli stessi genitori, che li molestano o li maltrattano. Che hanno nei loro confronti atteggiamenti e comportamenti troppo forti e che i minori stessi non riescono a sostenere, a cui non sanno reagire. Nel bambino, nell’adolescente, si instaura il problema della vergogna. Il minore teme di essere lui nel torto e l’unico modo per eludere il problema è allontanarsi dal problema stesso. Un’altra forma importante di motivo per cui il ragazzino scappa è riconducibile ai social, dove viene vittimizzato, bullizzato, attraverso le reti informatiche ed elettroniche.  I comportamenti maltrattanti si esplicano anche di persona, “de-visu”: dagli altri compagni, magari per problemi fisici o di peso che a questa età vengono ingigantiti. Quello che è importante sapere è che i genitori o gli educatori, chiunque sia vicino al ragazzo, se sentono che il ragazzo/a si sta comportando in maniera diversa, insolita, strana, lo segnalino subito: alle forze di Polizia, perché ci occupiamo tra le altre cose, di violenza di genere, violenza alle donne, ai minori, alle persone più indifese, che appartengono appunto alle cosiddette fasce deboli. Ed abbiamo, prima che il fatto si concretizzi in un reato vero e proprio, (per il quale c’è una denuncia, un iter processuale, un’indagine che facciamo noi e poi sarà di fronte ad un magistrato) un provvedimento importante da adottare: l’ammonimento del Questore. La Legge 14 del 2017 dice che la persona che compie questi atti lesivi, violenti, molesti (sia a mezzo reti informatiche, o personalmente o in ambito della famiglia) deve essere denunciato. L’ammonimento è a tutti gli effetti un cartellino giallo, un alt che il Questore pone a carico del denunciato e dice “tu ti sei comportato così, adesso basta devi smetterla, se ciò non accade avrai delle conseguenze penali più gravi”.

Giornata Internazionale dei bambini scomparsi
Il camper della Polizia di Savona in piazza per la Giornata Internazionale dei bambini scomparsi

25 maggio, Giornata internazionale dei bambini scomparsi: un piccolo excursus

Il 25 maggio si celebra la “Giornata internazionale dei bambini scomparsi” istituita nel 1983 in ricordo del piccolo Ethan Patz, rapito a New York il 25 maggio 1979.

In questi anni la ricorrenza ha rappresentato un momento di sensibilizzazione sul fenomeno dei bambini e minori adolescenti scomparsi, volto a favorire una maggiore conoscenza della problematica e degli strumenti a disposizione, anche in un’ottica di prevenzione e di vicinanza alle famiglie.

Come per i casi di scomparsa che riguardano i maggiori di età, anche per i minori, notevoli sono stati gli sviluppi conseguiti nel corso di questi anni per potenziare strumenti condivisi utili al rintraccio dei bambini scomparsi, oltre alla serie di attività di ricerca più immediate, previste dai piani provinciali di ogni Prefettura, come quelle legate al tracciamento delle telecomunicazioni e alla messa in campo di dotazioni specifiche di strutture operative, Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana e Associazioni di Volontariato.

In particolare è stato istituito il numero verde 116.000, quale servizio gratuito di segnalazione dei casi di scomparsa di bambini e adolescenti minorenni, riferiti al territorio nazionale, gestito in Italia dal Ministero dell’Interno per il tramite dell’associazione Telefono Azzurro.

Gli operatori del servizio, attivo 24 ore su 24, raccolgono le segnalazioni e inviano i dati alle Forze di Polizia competenti per territorio. Il numero 116.000 può essere utilizzato anche per segnalare il ritrovamento, o l’avvistamento di un ragazzo scomparso.

Inoltre, per ampliare le attività di ricerca dei minori di età, anche in campo internazionale è possibile provvedere, previa liberatoria da parte dell’esercente la patria potestà, alla pubblicazione di immagini e informazioni sul minore scomparso nel sito https://it.globalmissingkids.org gestito dalla Direzione Centrale Anticrimine del Ministero dell’Interno e anche inserire gli stessi profili informativi negli sportelli ATM della rete Euronet.

Vedi il filmato

Articolo scritto da Maria Rosa Marsilio e Gino Bruni

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