Natura la guerra da pare dell’uomo
Incendio (foto da Pixbay)

La guerra contro la natura da parte dell’uomo

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Ascoltando la cronaca di queste ultime settimane pare proprio che  sia in atto una vera e propria guerra contro la natura da parte dell’uomo.

Centinaia di migliaia di ettari di foreste in numerose parti del mondo sono in fiamme da giorni e continuano a ridurre in cenere enormi appezzamenti di  terreni boschivi.

Vasti incendi si propagano, qua e là, veloci e spietati favoriti dalle condizioni di alta temperatura e siccità in cui versano importanti aree  naturali.

Non ci sono boschi al riparo dal questo flagello. Bruciano le grandi praterie siberiane,  i polmoni verdi di Canada e Oregon e le conifere centenarie dell’Alaska dove le temperature al suolo non sono più sotto lo zero ma , in maniera inedita, superano sempre più spesso il segno positivo.

Gli effetti dei cambiamenti climatici  si manifestano anche in questo tragico modo, alimentando il rilascio in atmosfera di tonnellate di Co2 che  in un circolo vizioso contribuiranno a incrementare la temperatura del pianeta.

Natura la guerra da pare dell’uomo: gli incendi estivi diventati una costante

In tutto questo flagello dispiace dover inserire per vastità e tributo economico anche la nostra isola maggiore, la Sardegna, dove in queste ore è in atto una strenua resistenza contro l’avanzare delle fiamme, da parte dei  Barracellari, dei vigili del fuoco, della protezione civile e aeronautica civile.

La combinazione straordinaria di vento e siccità hanno creato in questi giorni le migliori condizioni per dare vita ad un incendio di proporzione gigantesche.  Va purtroppo rilevato che in buona parte questi incendi sono  innescati da piromani o incauti turisti e frequentatori della macchia mediterranea. Oltre un milione di ettari di  alberi secolari  sono andati in fumo e con essi ,ovili, abitazioni, aree coltivate, mezzi agricoli  e centinaia di animali selvatici e da allevamento.

Il bilancio ancora provvisorio parla di oltre 20 mila ettari di campagna devastati dal passaggio di questo implacabile nemico. Intere comunità sono in gravissima difficoltà avendo perso praticamente tutto, compresa la speranza di riuscire nel breve periodo a risollevarsi. 

I tempi della ricrescita li decide la natura non servono finanziamenti ma tempo affinché tutto torni come prima. I territori interessati sono Cuglieri, Santu Lussurgiu, Scano di Montiferro,  Sennariolo, Tresnuraghes.  “Una devastazione senza precedenti”,  queste le parole del prefetto di Oristano Fabrizio Stelo.

Domati gli incendi e contabilizzati i danni si tornerà ancora una volta a parlare di prevenzione. 

La prevenzione è quella attività che viene messa in atto per anticipare e contenere i disastri ambientali che in via ipotetica possono verificarsi. Di fatto anche in questa circostanza si è visto quanto sia utile poter disporre sul territorio di mezzi e uomini per mantenere sotto controllo le aree boscate e le  foreste demaniali.

Gli incendi estivi sono diventati una costante e ogni anno anche nel nostro paese strappano dalle nostre mani  migliaia di ettari di terreno. Quanto più sarà rilevante l’aumento delle temperature al suolo tanto più sarà prevedibile ipotizzare aumenti significativi di incendi boschivi.

Nel medio periodo i costi della prevenzione sono certamente meno rilevanti dei danni finali cagionati da queste calamità. Vanno previsti dei piani di evacuazione e sgombero per persone e animali  veloci e sicure, vanno create le zone taglia fuoco, va curato il sottobosco e attraverso il  remote sensing tenuti sotto perenne controllo anche a distanza  le aree  più a rischio. Niente di nuovo o di straordinario, occorre semplicemente un piano operativo coordinato dalla protezione civile che ci metta al riparo dal ripetersi di questi episodi.

Investire in prevenzione e punire severamente chi origina queste devastazioni, questi sono due passaggi obbligati.

Per adesso auguriamoci che la regione Sardegna ottenga da Roma i fondi necessari per rifondere le perdite subite dagli allevatori e dagli agricoltori scongiurando l’ipotesi che anche loro abbandonino il territorio.

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Info Walter Pilloni

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Affermato Imprenditore, da anni porta avanti la missione di divulgatore ambientale. Laureato in Giurisprudenza, ha pubblicato centinaia di articoli su clima e ambiente, realizzato 3 libri e un programma tv. Per le sue frequentazioni dei mercati asiatici, è stato nominato Ambasciatore di Genova nel mondo. E' consigliere comunale di VINCE GENOVA.

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