Euro2021: una grandissima Spagna non basta a fermare gli Azzurri

Euro2021: una grandissima Spagna non basta a fermare gli Azzurri

Condividi su
Tempo di lettura: 3 minuti

Preparate tutti i bagagli che domenica si vola a Londra! Al termine di una partita infinita contro le furie rosse, gli Azzurri conquistano la meritatissima finale degli Euro2021. Per scoprire l’avversario del match più importante dell’anno bisognerà aspettare il risultato della semifinale di domani tra l’Inghilterra e la Danimarca.

I padroni di casa sembrano i favoriti ma attenzione ai danesi che, dopo le prime difficoltà, si sono dimostrati una delle squadre più sorprendenti ed infide degli Europei. Indipendentemente da chi sarà la seconda finalista, la squadra di Mancini arriverà allo Wembley con la consapevolezza di essere un gruppo solido, coeso, ricco di talenti e soprattutto in grado di soffrire senza mai disunirsi.

La vittoria di stasera contro una straripante Spagna ne è stata la massima dimostrazione. Certo, anche i quarti di finale contro il Belgio avevano mostrato la capacità di questo gruppo di far fronte comune per superare le difficoltà. Venerdì scorso, però, gli Azzurri erano riusciti a non lasciarsi completamente schiacciare dal gioco degli avversari, sventando eroicamente ogni tentativo di rimonta.

Nonostante la presenza in campo di fuoriclasse come De Bruyne e Lukaku, gli undici schierati da Mancini sono stati autori di una prestazione di grandissimo spessore. Il reparto difensivo azzurro, in particolare, ha magistralmente retto l’impeto del bomber nerazzurro negandogli perfino un goal sulla linea di porta. Eroe della serata uno straripante Spinazzola, uscito per infortunio all’80’ dopo una partita di grande sacrificio e generosità.

Una partita estremamente sofferta

Questa sera, invece, il dominio iberico in tutti i reparti ha soffocato, per ciascuno dei 120 minuti di gioco (recuperi compresi), la formazione messa in campo dal Mancio. L’abile mossa del C.T. asturiano Luis Enrique di schierare titolare Oyarzabal al posto di Morata per non dare riferimenti alla difesa azzurra si è rivelata a dir poco visionaria.

Dopo i primi minuti di assestamento, al 23esimo gli iberici si affacciano pericolosamente nell’area avversaria con Olmo. La grande parata di Gigio Donnarumma tiene a galla l’Italia che viene ripetutamente graziata da numerosi errori grossolani di Oyarzabal sotto porta. Spagna in netto dominio del campo, capace di mantenere ritmi tanto intensi grazie al grande impegno di Sergio Busquets in cabina di regia.

Come già visto in altre partite di questi Euro2021, però, specialmente contro l’Austria agli ottavi, l’Italia soffre ma non muore mai. Gli Azzurri passano infatti in vantaggio contro ogni aspettativa alla metà di un secondo tempo difficilissimo. L’uomo della provvidenza, ancora una volta, è Federico Chiesa. Il gioiello della Juventus approfitta di un rimpallo fortunato e sforna un destro a giro meraviglioso che fulmina l’incolpevole Unai Simón al 60′.

Morata riaccende le speranze della Spagna

Le furie rosse, però, continuano a spingere alla disperata ricerca del pareggio. L’ingresso in campo di Morata, Gerard Moreno e Rodri da nuove energie al reparto offensivo spagnolo gettando nel panico la formazione azzurra. I fraseggi fra i tre subentrati e le incursioni di un infaticabile Dani Olmo costringono mister Roberto Mancini a rivoluzionare l’11 titolare. Fuori Emerson Palmieri e Verratti per Toloi e Pessina.

Le sostituzioni, però, non si rivelano all’altezza di quelle avversarie e all’80’ Morata regala ai suoi un meritatissimo pareggio. L’attaccante bianconero fraseggia nello stretto con Olmo e spiazza Donnarumma con un rasoterra imparabile da distanza ravvicinata. Nel finale di gara c’è spazio per altre due sostituzioni per l’Italia, con Belotti e Locatelli che prendono il posto dei quasi irriconoscibili Barella ed Insigne.

I tempi supplementari

L’extra-time vede i difensori azzurri in affanno nel contenere le incursioni di un Dani Olmo a dir poco infaticabile. Il 19 spagnolo costringe ripetutamente Toloi al fallo procurandogli anche il cartellino giallo. Al 98′, una sua punizione forte e tesa mette in difficoltà Donnarumma che respinge il tiro sui piedi di Morata. Stavolta, però, l’attaccante juventino calibra male il destro permettendo a Chiellini di deviare il tiro in caduta.

L’Italia è salva, ancora una volta, per un pelo. Tre minuti dopo, un cross insidioso di Gerard Moreno costringe il portiere azzurro ad anticipare uno scatenato Morata lasciando sguarnita la porta. Marcos Llorente prova ad approfittarne ma Bonucci salva l’Italia negandogli la gioia del goal con il ginocchio sinistro.

La finale degli Euro2021 è ad un passo

Il secondo tempo supplementare inizia con una sapiente sostituzione per gli iberici. Fuori Busquets, autore di una partita brillante, dentro Thiago Alcántara. Il numero 10 ex-Bayern prende in mano le redini del centrocampo spagnolo nel momento di maggiore sofferenza degli Azzurri. Anche Mancini prova a rimescolare le carte in tavola gettando nella mischia Bernardeschi al posto di Federico Chiesa, assoluto Man of the match.

Il neo-subentrato si rende immediatamente pericoloso cercando di servire Pessina al limite dell’area con un tacco di gran classe. Al 109′, Chiellini scavalca la difesa spagnola con un lancio illuminante che pesca Berardi a tu per tu con il portiere avversario. L’attaccante del Sassuolo riesce a colpire il pallone in scivolata indirizzandolo in buca d’angolo alle spalle di Unai Simón.

I compagni di squadra esultano stremati come se quel goal avesse tolto loro un enorme macigno di dosso ma il guardalinee interrompe immediatamente segnalando il fuorigioco. Gli ultimi minuti di gioco vedono la Spagna difendersi magistralmente impedendo a Belotti e agli altri attaccanti italiani di finalizzare. La partita termina dunque in parità e i due tecnici si preparano a scegliere l’ordine dei rigoristi.

L’incubo dei rigori

Per la seconda volta consecutiva in questi Euro2021, la Spagna si contende il passaggio del turno ai rigori. Per gli Azzurri, invece, si tratta della prima assoluta nel prestigioso torneo. Com’è ben noto, dagli 11 metri non basta la tecnica o l’esperienza, perché se non hai abbastanza freddezza rischi di lasciarti ipnotizzare dall’estremo difensore avversario. Per noi italiani, poi, i calci di rigore rievocano ricordi contrastanti.

Certo, pensare alla finale del Mondiale del 2006 non può che far sorridere chiunque ricordi le emozioni di quella magica sera berlinese. Dal primo rigore di Pirlo alla traversa di Trezeguet fino all’urlo liberatorio di Grosso, ogni momento è impresso nella nostra memoria sportiva e collettiva.

Altre volte, i penalties non sono stati troppo clementi con noi. Nel 94′, una leggenda come Baggio sbagliò il rigore decisivo dei Mondiali dopo una cavalcata trionfale fino alla finale di Pasadena. Anche agli ultimi Europei del 2016 gli Azzurri non erano riusciti a portare a casa la vittoria dagli 11 metri. Quella sera del 2 luglio gli errori di Pellè, Zaza, Darmian e Bonucci avevano permesso alla Germania di avanzare in semifinale.

Come diceva un certo Francesco De Gregori, però, non è un rigore a determinare la grandezza di un calciatore e non bisogna mai aver paura di tirarne uno. Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, recita la sua canzone che riecheggia nelle nostre menti ogni volta dopo quel maledetto 1994.

Si va a Wembley, Beppe!

Il primo rigorista è Locatelli, centrocampista del Sassuolo protagonista delle prime partite dell’Italia nella fase a gironi. Il talento classe ’98 non riesce ad angolare a sufficienza il tiro rasoterra e Unai Simón riesce nella parata in tuffo. Anche lo spagnolo Olmo, però, dopo una grande partita calcia alto alla destra di Donnarumma. Il punteggio è ancora bloccato in parità.

Dagli undici metri non sbagliano consecutivamente i successivi cinque tiratori: Belotti, Bonucci e Bernardeschi per l’Italia, mentre Gerard Moreno e Thiago Alcántara per la Spagna. Per uno strano scherzo del destino, un altro tra i migliori in campo per gli iberici, Álvaro Morata, si lascia ipnotizzare da Donnarumma calciando un rigore simile a quello di Locatelli. Il penalty decisivo è dunque nelle mani di Jorginho e lo specialista del Chelsea fulmina il portiere avversario ponendo fine ad una partita interminabile.

Stavolta, fortunatamente, la dea fortuna ha sorriso all’Italia regalandole la finale allo Wembley. Il prossimo appuntamento sarà dunque domenica 11 luglio alle 21:00 su Rai1 e SkySport, l’ultimo atto di un Euro2021 incredibile. La vittoria contro la Spagna è la trentatreesima partita in cui gli Azzurri sono imbattuti, un risultato che appena tre anni fa sembrava solo un lontano miraggio.

All’indomani della bruciante mancata qualificazione ai Mondiali di Russia del 2018 chi avrebbe mai immaginato un’Italia rinata dalle sue ceneri in così poco tempo? Occhio però ad accontentarsi dei risultati ottenuti fino ad adesso. Il passo più importante sarà quello di domenica prossima ed i ragazzi allenati da Mancini avranno l’occasione di entrare nella storia del nostro paese e dell’Europa intera.

Le pagelle di Max Montaina

Dopo il grande successo delle prime partite, tornano le pagelle degli Azzurri realizzate e firmate da Max Montaina in questa preziosa collaborazione con il nostro giornale durante gli Euro2021. Per gli appassionati è possibile seguire il video-commento sul suo canale YouTube.

Commento sulla partita

Un’Italia sottotono rispetto alle precedenti prestazioni in questo europeo. Alla fine, grazie alla lotteria dei rigori, ha la meglio su una volitiva e ben messa in campo Spagna. Ora, gli Azzurri di Mancini sono attesi dalla storia, domenica sera nello stesso stadio di Wembley, per tentare l’impresa di aggiudicarsi questo Europeo per nazioni che ha visto i nostri colori protagonisti fin dalla prima partita contro la Turchia. Sono momenti che tutto il paese attendeva da tempo, dopo la non qualificazione per i recenti mondiali del 2018.

I voti degli Azzurri – La difesa

  • DONNARUMMA 7: alcune grandi parate, soprattutto ai calci di rigore, lo ergono a protagonista assoluto della partita, che ci ha visto subire per lunghi tratti le folate degli iberici.
  • EMERSON 6,5: a lui l’arduo compito di sostituire l’infortunato Spinazzola. Durante il primo tempo compie delle incursioni che mettono in seria difficoltà la difesa della Spagna. Sfiora anche il gol, colpendo una traversa. Ottima prestazione.
  • CHIELLINI 6: se esce palla al piede dalla difesa, escono tutti i suoi limti tecnici, ma se arrivano palloni alti o deve entrare in marcatura degli avversari non ce n’è per nessuno. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
  • BONUCCI 5: una prestazione assolutamente insufficiente, si intestardisce con lanci a scavalcare il centrocampo, ma con il solo risultato di gettare la palla agli avversari e interrompere la manovra degli Azzurri.
  • DI LORENZO 6,5: questo difensore fa sempre la sua onesta partita, non è un furoiclasse, ma mette impegno e diligenza im tutte le sue giocate, giocando prima a destra e poi a sinistra quando Mancini lo sposta.

Il centrocampo

  • VERRATTI 5: come gli altri compagni del centrocampo, questa sera, era sottotono, subendo il tiki taka degli ispanici, prova a costruire, ma spesso le sue giocate venivano interrotte bruscamente da tackle vincenti degli avversari.
  • JORGINHO 6: partita senza acuti, fa il compitino, con qualche buona giocata, ma anche tante non riuscite. Indispensabile però la sua presenza per tenere bloccati palloni, che se persi, potrebbero diventare pericolosi.
  • BARELLA 5: lo splendido giocatore che abbiamo ammirato fin qui, questa sera non ne azzeccava una, perdendo numerosi palloni, per intestardirsi in tackle o sgroppate in avanti. In finale dovremo vedere un’altro Barella se vorremo avere chances di vittoria.

Gli attaccanti

  • INSIGNE 6: partita soprattutto di protezione del centrocampo, non il solito Insigne che scarta gli avversari come birilli, ma bensi’, volitivo e al servizio della squadra, che ovviamente, non è il meglio del suo repertorio.
  • IMMOBILE 4: cosa ci veda Mancini in questo attaccante che non segna, non sa stoppare la palla, e che soprattutto sembra un corpo estraneo, non lo capirò mai. Bocciato anche questa sera, cosi come in tutte le altre partite.
  • CHIESA 7: signori, giù il cappello innanzi a questo splendido giocatore. Ancora una volta, estrae dal cilindro un gol capolavoro, che lo rendono uno dei protagonisti assoluti della cavalcata azzurra alla conquista della finale di domenica sera. É nata una stella!!!

I sostituti

  • BERARDI 5: confusionario, testardo e poco preciso, il suo ingresso in campo non da nessun valore aggiunto alla squadra. Avrebbe dovuto dare freschezza alla manovra, ed invece, ha solo creato confusione.
  • PESSINA, TOLOI, LOCATELLI, BELOTTI e BERNARDESCHI: 6 di stima, anche se dal loro ingresso ci si sarebbe aspettato molto di più. Invece, durante i tempi supplementari, nessuno di loro ha lasciato il segno, complice anche la stanchezza dei compagni e la prudenza dello schieramento in campo con il baricentro molto basso, soprattutto negli ultimi 20 minuti prima dei calci di rigore.

Il mister

  • MANCINI 6,5: avrei voluto assegnargli un voto più alto, ma il non aver capito la mossa di Luis Enrique del falso nueve, che ha creato densità nel centrocampo spagnolo, mi impedisce di farlo. Ha tenuto in campo troppo a lungo un inutile e dannoso Immobile. Ma in ogni caso, c’è solo da complimentarsi con un CT che dopo tanti anni, ci ha consegnato la FINALE degli Euro2021. Ed ora mister, portiamolo a casa!!!

Alessandro Gargiulo

Condividi su
MeRcomm.it | posizionamento _ strategie di brand posizionamento SEO realizzazione siti web e-commerce mercomm social media marketing produzione contenuti pianificazione contenuti gestione e sponsorizzazione contenuti mercomm visibilità _ sponsorizzazioni google ADS affissioni, maxischermi e giornali ufficio stampa mercomm contenuti aziendali produzione contenuti blog shooting foto e video graphic e motion design 2D e 3D Liguria-Day-icona-500x500 LiguriaDay _ quotidiano online di mercomm progetti editoriali

Info Alessandro Gargiulo

Avatar photo
Anacaprese trapiantato prima ad Udine e poi a Genova, coltivo la passione per la scrittura e il giornalismo fin da piccolo. Come un vero e proprio girovago, sono giunto in città per frequentare il corso di Informazione ed Editoria ed inseguire il mio sogno. Autentico malato di calcio, ho la fortuna di poter raccontare lo sport su LiguriaDay. Mix vincente tra Cannavacciuolo e Adani, spero in una carriera in cui potermi occupare soprattutto di calcio femminile.

Articoli simili

Sciopero nazionale dei taxi, le ragioni

Lo sciopero nazionale dei taxi è ufficialmente iniziato anche a Genova nella speranza di dare …

LiguriaDay