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Viadotto Bisagno: pioggia di detriti sui residenti

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Rabbia e paura. Questo è quello che provano i residenti delle palazzine sotto il viadotto Bisagno. Stamattina sono state ritrovate pietre, catrame e cemento nei giardini e sui tetti sottostanti.

In questi mesi dovrebbero partire i cantieri in quota per sistemare il viadotto e nel progetto dovrebbe essere collocata una rete di sicurezza che però, al momento, non è ancora stata installata.

Nei giorni scorsi a causa di forti rumori provenienti da un giunto era stato richiesto l’intervento dei tecnici di autostrade. Chiara Ottonello, portavoce del comitato degli abitanti sotto il ponte Bisagno, spiega che i rumori erano così forti che “Li chiamavamo gli spari di Baghdad. Abbiamo attivato in primo luogo il municipio che poi si è mosso per segnalare la situazione. Per tutta la giornata di giovedì e la notte tra lo stesso giovedì e il venerdì i tecnici incaricati da autostrade si sono messi al lavoro, hanno chiuso una corsia dell’autostrada per cercare di risolvere una volta per tutte il problema causato dal giunto. La mattina c’erano degli addetti vicino alle nostre abitazioni che segnalavano e ci dicevano di spostarci, di notte nessuno. Per tutta la notte abbiamo sentito questa pioggia continua“.

Purtroppo, però, non è un caso isolato.

Da diverso tempo, infatti, gli abitanti della zona segnalano il pericolo. In passato sono caduti giunti, bulloni e altri pezzi di materiali.

E poco importa che, da Autostrade per l’Italia, siano arrivate le scuse per la caduta “di piccoli residui di lavorazione, avvenuta in seguito a un intervento volto a ridurre la rumorosità del giunto sulla carreggiata in direzione Genova“. Resta il fatto che il pericolo continua a persistere. Spiegano dal comitato: “Anni fa il Comune di Genova aveva messo delle panchine sotto al viadotto, poi dopo alcuni mesi erano state tolte a causa della pericolosità di sostare sotto un ponte da cui può cadere qualsiasi cosa. Sostare no, ma lasciarci abitare sì. Questo dovrebbe spiegarcelo. Il pericolo è sempre lo stesso“.

E commenta anche il consigliere regionale Gianni Pastorino: “Sembra che le lezioni, per qualcuno, non servano a niente. La pessima manutenzione delle autostrade è sintomatica ed eloquente: ma quando vengono eseguiti i lavori, ci troviamo di fronte alla medesima incuria. È il caso di quanto sta avvenendo sul viadotto della Val Bisagno: non è stato installato alcun dispositivo di sicurezza per proteggere le aree abitate sottostanti. Risultato: piovono detriti e pezzi di asfalto, che mettono a repentaglio la sicurezza delle persone. Una dimostrazione impietosa del fatto che chi gestisce le nostre autostrade sembra non aver imparato nulla da quanto accaduto in questi anni”.

 

foto by Primocanale.it

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